Chi siamo

Soci fondatori

SPAZIO MEDIAZIONE & INTERCULTURA (Associazione dei Mediatori Interculturali di Cuneo) nasce ufficialmente nell’aprile del 2016 ma le sue radici si fondano su un lavoro pregresso di 5 anni quando una parte dei suoi attuali membri fondatori inizia ad organizzarsi in gruppo per discutere e ragionare sulla loro professione di mediatori interculturali. Consapevoli della nuova realtà migratoria che la città di Cuneo si trova ad affrontare, una realtà in continua evoluzione ed espansione, prendono a riflettere sullo status e sul ruolo della mediazione interculturale al fine di attualizzarla alle esigenze del presente. Nello stesso modo in cui la realtà circostante si stava trasformando, doveva evolversi anche la mediazione, passando da semplice accompagnamento linguistico a chiave di lettura dei codici culturali degli stranieri fino a diventare uno strumento necessario in tutti gli ambiti istituzionali, culturali e sociali legati all’immigrazione.
Per raggiungere questo obiettivo i mediatori interculturali investono in primis sulla loro formazione, frequentando corsi di aggiornamento e specializzazione in modo da costruire una figura professionale preparata e aggiornata; si confrontano con i mediatori di altri territori per trovare strategie comuni di intervento, partecipano a progetti incentrati sul dialogo interculturale e inter religioso, diventano docenti ai corsi preparatori per i nuovi mediatori interculturali. Il loro desiderio è un impegno sulla via dell’innovazione e dell’apertura di nuovi spazi di espressione per il proprio lavoro, per arrivare ad un riconoscimento della propria professionalità.

L’associazione SPAZIO MEDIAZIONE & INTERCULTURA, parte proprio da questi punti mettendo al centro e al servizio di tutti non soltanto una preparazione professionale, ma soprattutto un’esperienza vissuta di immigrazione.

 

Mali

Aboudramane Plèa

Nato a Abidjan in Costa d’Avorio, ma il suo paese è Mali.
Aboudramane è stato professore al liceo dove ha insegnato Storia e Geografia. Vive in Italia dal 2009 e lavora come mediatore interculturale da più di 5 anni. Ha lavorato in questura, prefettura, in ospedale, nelle scuole e in strutture d’accoglienza per i richiedenti asilo. Attualmente è il responsabile di un centro di accoglienza ad Entracque (Cuneo) che ospita più di 50 ragazzi originari da diversi stati dell’Africa. Ritiene che il lavoro del mediatore interculturale sia utile soprattutto perchè aiuta a capire l’altro e a lottare contro i pregiudizi.

Romania

Alexandra Lupea

Presidente dell’Associazione, nasce in Romania dove, nel 2008, consegue la laurea in lingue straniere (arabo-latino) presso l’Università di Bucarest, in seguito approfondita a Tunisi ed al Cairo. Arriva a Cuneo nel 2009, città in cui la sua pregressa esperienza nel sociale, la formazione, il contatto con persone di diverse lingue e culture la portano alla scelta di seguire il corso di mediazione interculturale, ottenendo il diploma nel 2010 e l’anno seguente un Master in Intercultura presso l’Università Cattolica di Milano. Questa preparazione la mette a frutto nella sua professione di mediatrice lavorando in ambito scolastico, sanitario, giuridico e come docente ai corsi di Mediatore Interculturale imparando da ciascuna realtà gli elementi fondamentali per questa professione: l’ascolto, la pazienza, l’attenzione ai dettagli e il bisogno dell’aggiornamento continuo.

Marocco

Amal Bekkouri

È una mediatrice araba del Marocco che vive in Italia dal 2007. Nel suo paese si è laureata in Giurisprudenza. Oltre all’arabo classico e il dialetto marocchino Amal conosce la lingua francese. In Italia abita a San Michele Mondovì dove già prima di diventare mediatrice interculturale nel 2015 si era impegnata nell’ambito sociale. Per diventare mediatrice interculturale ha messo a frutto l’esperienza acquisita tramite l’associazione Mondoqui per la quale ha seguito un progetto rivolto alle donne nel 2010 e altri laboratori relativi a questo argomento negli anni successivi.
L’esperienza della diversità culturale e linguistica del mondo arabo e le attività dell’associazione Mondoqui, che mette in centro l’amicizia fra italiani e stranieri, hanno consolidato il desiderio di Amal di impegnarsi nella crescita della mediazione interculturale.

Brasile

Christine Decarli

È una mediatrice interculturale brasiliana che vive in Italia dal 2008, ma ha avuto contatto con la cultura italiana dalla nascita poiché figlia di un italiano immigrato in Brasile. Laureata in Storia e post laureata in Storia dell’Arte, ha ottenuto l’equipollenza della sua laurea nel 2013 presso l’Università di Torino.
Ha seguito il corso per Mediatore Interculturale nel 2009, e da allora lavora come mediatrice in diversi ambiti dei servizi del territorio Cuneese: giudiziario, sanitario, scolastico. Si occupa principalmente della progettazione e realizzazione di laboratori interculturali per la scuola, in tutti i livelli, e svolge attività di docenza nei corsi di formazione per Mediatore Interculturale.
Si sente privilegiata di essere nata e cresciuta in un paese di intensa diversità culturale come il Brasile e di approfondire questa esperienza in Italia, poiché crede che la diversità sia una risorsa e che il mediatore abbia anche il compito di favorire lo scambio e il dialogo interculturale.

Burkina Faso

Djeneba Konfe

È una mediatrice interculturale proveniente dal Burkina Faso, arrivata in Italia nel 1999 e nel 2002 ha frequentato uno dei primi corsi di Mediatore Interculturale realizzati a Cuneo.
Come mediatrice lavora principalmente nell’ambito scolastico, realizzando percorsi di inserimento per i minori neo-arrivati e laboratori interculturali che trattano tematiche legate agli aspetti della sua cultura incorniciati dai colori e dalla musica dell’Africa. Lavora anche con i rifugiati e richiedenti asilo e come Operatore Socio Sanitario. Parla il Morè e il Djoula del Burkina Faso, Costa d’Avorio e Mali.

Albania

Loreta Gripshi

Nata in Albania, arriva in Italia tramite ricongiungimento familiare all’età di nove anni. In Italia si svolge la sua carriera scolastica fino agli studi universitari in seguito al conseguimento del Diploma di maturità classica. Assorbe completamente la lingua, la cultura e le usanze di questo Paese che ormai chiama “casa”, ma mantiene saldo il legame con le sue origini e le proprie radici culturali. Nel 2014 si avvicina al mondo della mediazione interculturale con in mano pochi elementi di conoscenza di questa professione, ma attraverso il lavoro (svoltosi principalmente in ambito scolastico, giudiziario e della Pubblica Amministrazione) acquisisce la consapevolezza del ruolo sempre più rilevante della figura del Mediatore Interculturale all’interno dell’attuale realtà culturale e migratoria, una realtà in continuo mutamento ed evoluzione.
Parla fluentemente le lingue: albanese, italiano e inglese ma vorrebbe parlarne molte di più poiché pensa che le lingue siano la chiave per aprire le porte di nuovi mondi.

Lettonia

Liga Obronova

Nata a Kuldiga (Lettonia), vive a Cuneo dal 2002.
Per integrarsi al meglio nella realtà cuneese ha studiato la lingua italiana presso il CTP, dove ha ottenuto il Certificato di conoscenza della lingua italiana Livello C1 CELI4. Oltre la lingua italiana parla lettone, russo e ha buone conoscenze dell’ inglese.
Ha svolto la professione di Mediatrice Interculturale principalmente in ambito giudiziario (Carabinieri, Tribunale e Procura.) Crede che il ruolo del mediatore interculturale sia molto rilevante nella società odierna per combattere i pregiudizi e convivere serenamente. Il suo motto è: “la nostra ricchezza è fatta dalla nostra diversità: l’altro ci è prezioso nella misura in cui ci è diverso.” (Albert Jacquard)

Argentina

Martha Quinteros

Nasce in Argentina dove si laurea in Psicopedagogia iniziando a lavorare in ambito scolastico e in comunità di ricovero per tossico-dipendenti. Arriva in Italia nel 2003 e nel 2005 decide di frequentare il corso per intraprendere la professione di Mediatore Interculturale specializzandosi in ambito scolastico. All’interno della scuola lavora nell’accoglienza dei neo-arrivati, nella progettazione, programmazione e realizzazione di laboratori interculturali per tutti i livelli scolastici e come docente nei corsi per Mediatore Interculturale, maturando un’esperienza decennale.
È, inoltre, membro di GOMIV, il gruppo operativo dei mediatori interculturali volontari della Protezione civile di Cuneo. Per lei le due parole chiave della mediazione sono “ponte” tra le culture e “empatia” con gli altri.

Polonia

Sylwia Izabela Bakula

Nata in Polonia, vive in Italia dal 2007. Si laurea nel suo paese in Scienze Pedagogiche, mentre in Italia consegue la qualifica di Mediatore Interculturale e subito dopo diventa mamma per la prima volta di Leonardo. Per lei la mediazione interculturale è un strumento che aiuta a combattere e prevenire il razzismo e la discriminazione degli stranieri. Spera che suo figlio quando andrà a scuola, grazie anche al lavoro dei mediatori, trovi un ambiente più aperto e privo di pregiudizi e stereotipi. Parla il polacco, l’inglese e il tedesco scolastico.
Il suo motto è una frase del suo connazionale, Papa Giovanni Paolo II “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”.

Senegal

Ousmane Diallo

Nasce in Senegal dove si laurea in Storia e Geografia. Arriva in Italia nel 2008 incontrando inizialmente molte difficoltà di inserimento e adattamento nel nuovo contesto culturale e sociale. Nel 2014 inizia il corso per intraprendere la professione di mediatore interculturale, corso che rappresenta per lui non soltanto un occasione di formazione ma anche, e soprattutto, un’esperienza positiva di scambio e di condivisione in cui si sente ascoltato e accolto. Come mediatore lavora principalmente nelle scuole e nei centri di accoglienza per richiedenti asilo; per lui la mediazione interculturale rappresenta un’occasione per mettere a disposizione le competenze acquisite a sostegno dei ragazzi e delle famiglie in difficoltà.

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