RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE

La professione del mediatore interculturale, nata per rispondere a specifici bisogni della società contemporanea, si è rivelata fin dagli inizi dotata di un approccio adeguato nel lavoro con le persone immigrate sul territorio. L’intervento formativo e al contempo preventivo ha contribuito alla diffusione di varie conoscenze a beneficio non soltanto delle persone che hanno scelto di vivere in Italia, ma anche degli operatori coinvolti nella gestione della migrazione con tutto ciò che presuppone questa dinamica. Tuttavia nell’arco degli anni la mediazione interculturale non ha ottenuto il riconoscimento istituzionale, operativo e nazionale in quanto professione a tutti gli effetti. Ci sono state numerose iniziative a livello locale, regionale o nazionale che hanno sempre determinato i mediatori interculturali a proseguire il loro percorso atto a pervenire a normative chiare e utili. All’inizio del 2019, in questo senso, è nato un Comitato Nazionale promosso e sostenuto dalla Commissione Lavoro del Parlamento Italiano per permettere ai mediatori interculturali (di diverse provenienze e zone d’Italia) di interfacciarsi e continuare in modo trasversale il loro lavoro per il riconoscimento professionale. Tutto ciò ha permesso lo sviluppo di un pensiero e di una riflessione condivisi, ma soprattutto un confronto sulla professione da alcuni punti di vista essenziali: formazione, criteri di ammissione alla formazione, impiego e potere contrattuale, aggiornamenti e specializzazioni. Spazio Mediazione e Intercultura, a febbraio del 2019, ha dato l’adesione alla formazione del Comitato Nazionale dei Mediatori Interculturali i cui membri si sono riuniti successivamente più volte per costruire insieme una rete ed elaborare una proposta di legge, considerando gli strumenti e le risorse umane specifiche messe a disposizione dalla Commissione sopraindicata.

Intervista di RadioStereo5 emittente cuneo
Marta Quinteros, mediatore interculturale di origine argentina si racconta e ci racconta qualcosa di più sul ruolo che svolge.

L’esperienza e la visione sulla professione da parte del mediatore interculturale Walter Marin di Torino

La Mediazione Interculturale è una professione emergente tra le professioni d’aiuto, nata come conseguenza al fenomeno migratorio in Italia all’inizio degli anni ’90. Questa professione è nata proprio per venire incontro alle istituzioni a cui si rivolge la popolazione migrante e alla cittadinanza in generale che si interfaccia con i cittadini stranieri. Si è notato che nonostante siano le istituzioni ad averne bisogno, manca il riconoscimento ufficiale della nostra figura professionale ed è per questo che da alcuni anni si sta provando ad ottenere questo meritato riconoscimento. L’ideale sarebbe un “Albo professionale”. I tentativi iniziali sono stati di tipo associativo in modo da dare un’organizzazione alla categoria. Si è seguito un iter a livello locale e in seguito qualche iniziativa politica purtroppo strumentalizzata. Nella prima decade del 2000 si fece un bozza che non trovò un seguito. In particolare, la Regione Piemonte provò anche a fare un “elenco regionale” con l’IRES Piemonte che si rivelò poco funzionale. Gradualmente le voci dei mediatori si sono fatte più numerose e così negli ultimi anni ci sono stati più momenti di confronto, manifestando l’esigenza e chiedendo una risposta alle istituzioni. Con le giuste difficoltà siamo riusciti ad organizzare un incontro a Roma a febbraio del 2019, momento in cui si è costituito il “Comitato Nazionale dei Mediatori Interculturali” per il dialogo con le istituzioni. Si è interessata al contempo anche la “Commissione Lavoro” della Camera dei deputati ed é proprio in quella sede che si è istituito il “Tavolo Nazionale sulla Mediazione Interculturale”. Al momento, stiamo lavorando per il riconoscimento ed utilizziamo il tavolo per parlare delle problematiche del settore.

WALTER MARIN è un mediatore interculturale peruviano che opera da 26 anni sul territorio di Torino presso diversi servizi: Ufficio Stranieri e Nomadi Comune di Torino. Servizi sociali. Ufficio Minori Stranieri. Sanità: gestione centro ISI, ospedali e consultori familiari e pediatrici. Ha svolto lavori anche in varie scuole di diversi ordini e grado. Inoltre ha effettuato degli interventi nel Carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino.)
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INCONTRO 1

1 febbraio 2019 RomaCommissione Lavoro e costituzione del Comitato Nazionale

Incontro alla Commissione Lavoro e costituzione del Comitato Nazionale

INCONTRO 2

1 marzo 2019 RomaPalazzo San Macuto (Camera dei Deputati)

CONVEGNO “La mediazione interculturale: prospettive future e orizzonti normative”

INCONTRO 3

31 maggio 2019 Torino – Agenzia Forte Chance Piemonte

Confronti con la rappresentante della Commissione Lavoro sulla proposta di legge e abbozzo condiviso della stessa


INCONTRI periodici di confronto, dialogo e progettazione di attività ed eventi in merito fra realtà associative di mediatori interculturali, mediatori interculturali singoli ed esperti dell’ambito sociale provenienti da tutto il territorio nazionale AMI LAZIO – AMIS ONLUS